Preview dei file fits durante la ripresa 🇮🇹


#1

Ciao Leo, ciao a tutti.
Torno con una richiesta già fatta in passato, mi piacerebbe avere una preview del file appena ripreso, controllando la camera con i driver ASCOM senza passare da Maxim l’unico modo per farlo è usare DSSLive facendogli puntare la cartella, ma questo non lo trovo comodissimo, sopratutto perchè l’autoregolazione dello stretching per la preview, a mio parere, non funziona bene.
Troverei utile avere una finestra di anteprima del file, magari autoridimensionato ed autostretchato per essere visualizzato nell’insieme, e poi un secondo riquadro con uno zoom 1:1 (o 2:1), magari draggabile, per poter visualizzare una porzione dell’immagine a dimensioni reali e riuscire così a capire la qualità del file in termini di guida e fuoco.
Grazie in anticipo,
buon lavoro e complimenti per il forum.
Saluti
Francesco


#2

Arriverà ma non è prioritario. Nel frattempo ti consiglio di usare ccdstack. Nella versione free non salva ma è quanto di meglio ci sia per lo stretching .


#3

Ciao Francesco,
personalmente sto utilizzando TheSkyX, mi sono preso Camera Addon ed ho impostato la camera. Da Voyager ho poi impostato TheSkyX come sorgente per la camera.
Facendo così ho il preview di tutte le immagini scaricare in TheSkyX ed ha anche un tool di stretch, non sarà un gran che ma quanto basta per rendersi conto di come sta andando.
Ovviamente questo include il fatto che tu abbia la licenza di TheSkyX, se non la hai o non lo utilizzi il consiglio di Leo di utilizzare CCDStack è ottimo, sicuramente come funzionalità è migliore.

Per quanto riguarda la richiesta di integrare un visualizzatore di fit (e raw) la appoggio, ne parlammo un annetto fa con Leo, ma ovviamente le priorità ed i tempi li decide lui. Siamo fiduciosi che prima o poi Voyager diventerà un software “standalone”… :grin:

Saluti
Kristijan


#4

Diciamo che utilizzare TheSkyX non è proprio il massimo per avere anche l’anteprima della ripresa, sarebbe piacevole visualizzare l’immagine ripresa all’interno di Voyager.
Se devo andare a vedere la ripresa nel Planetario preferisco restare con Maxim.


#5

Ci sono discorsi tecnici da fare. Se si usa uno strumento di ripresa esterno a Voyager, Voyager deve caricare i dati da file dopo che l’altro sistema ha salvato con tutti i tempi morti e gli aggravi di CPU che comporta. Se invece riprende direttamente Voyager usando gli ASCOM allora i dati sono già in suo possesso ed in memoria ed il visualizzatore interno ha il suo senso a costo zero. Spero di aver fatto comprendere la differenza.


#6

Buongiorno a tutti: anche io vorrei vedere implemantata tale funzione, quando Leonardo avrà tempo e voglia di farlo. Per adesso comunque, CCD Stack fa benissimo il suo lavoro, solo che si deve aprire manualmente il .fits. Buona giornata…


#7

Ciao Roberto, non è prioritaria come feature. Ribadisco quanto detto sopra.


#8

Grazie Leonardo, buon lavoro, quando sarai pronto per implementare tale funzione, sarà la benvenuta. Intanto, una strategia per limitare al minimo la messa a fuoco in manuale, è segnarsi la posizione del setup a fuoco (mediante il conteggio degli steps del focuser), e da li partire per l’esecuzione della V-curve iniziale; una volta impostata e memorizzata una serie di V-curve, il percorso dovrebbe essere tutto in discesa…

Saluti, buona serata…


#9

Il miglior modo per partire con il sistema praticamente a fuoco è un caro vecchio calibro, segnandosi la misura. Si può fare ancora prima di accendere il tutto, anche perchè il bilanciamento del setup dovrebbe essere fatto a fuoco e anche quello si può fare usando dei riferimenti divisi tra barra sul tele e attacco montatura.

Essere vicini al fuoco è una prerogativa per realizzare la prima VCurve (in realtà Voyager deve trovarsi sotto il valore HFD di Near Focus per poter fare la prima VCurve da solo che di default è 12 che è gia molto lontano dal fuoco). Una volta realizzata la prima VCurve si può essere anche fuori fuoco sino a 90 HFD … Voyager è in grado di mettere a fuoco lo stesso. Certo se si parte di molto molto fuori fuoco non si può fare plate solving e centrare una stella idonea ma questo vale per tutti i sistemi d’automazione.

Voyager è partito per integrare sistemi di acquisizione esterni per questo non ha visualizzatore … ora avendo gli ASCOM come camera la necessità di un visualizzatore è evidente. Ma mi sembra controproducente partire da un sistema in cui ogni volta devi cercare il fuoco o il bilanciamento … per esperienza (pure se piccola per quel che mi riguarda) chi è itinerante trova soluzione nell’usare le misure con i metodi di cui sopra.

Saluti
LO